BERSANI ADERISCE ALL’APPELLO “SAVE GREECE SAVE EUROPE”

Il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani ha aderito oggi all’appello “Salvare la Grecia, salvare l’Europa” promosso dai vicepresidenti del Parlamento europeo Gianni Pittella e Anni Podimata, dagli europarlamentari Luigi Berlinguer e Harlem Désir e da Franco Bassanini, Carlo Bernardini, Remo Bodei, Giulio Giorello, Nicola Piovani, Stefano Rodotà, Giorgio Salvini, Umberto Veronesi.

Oltre Pier Luigi Bersani, hanno già firmato Anna Finocchiaro, Nicola Zingaretti, David Sassoli, Luigi Zanda, Francesca Marinaro, Tiziano Treu, Albertina Soliani, Daphne Ioanna Soulis, Dimitri Deolanis e Claudio Sardo.

“Di fronte all’eventualità di un’uscita della Grecia dall’euro – spiega Luigi Berlinguer – bisogna essere chiari: non esistono uscite ‘ordinate’, saremmo di fronte ad una catastrofe, ad un salto nel vuoto dagli esiti imprevedibili”. “L’Europa è di fronte ad un momento decisivo – conclude Berlinguer -. La nascita di un nuovo governo in Grecia è un passo in avanti ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Per salvare l’Europa bisogna salvare la Grecia e rinegoziare le condizioni attuative del Memorandum tra la troika e Atene. Per questo lunedì 25 giugno saremo a Roma, in piazza del Pantheon dalle 18.00, italiani e greci, ma soprattutto europei, per sostenere il progetto di un’Europa finalmente e pienamente unita alla vigilia di un vertice fondamentale per il futuro di noi tutti”.

Alla manifestazione di lunedì a Roma interverranno, tra gli altri, oltre a Berlinguer, Gianni Pittella, David Sassoli, Laura Pennacchi, Teodoro Andreadis Synghellakis e Maurizio Bettini.

Lunedi 25 giugno alle 18 a Roma in piazza del Pantheon

Cari amici,
l’Europa è di fronte ad un momento decisivo. La nascita di un nuovo governo in Grecia permette di tirare un sospiro ma non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Per salvare l’Europa bisogna salvare la Grecia e rinegoziare il Memorandum tra la troika e Atene.

L’appello sarà presentato in una manifestazione pubblica lunedi 25 giugno alle 18 a Roma in piazza del Pantheon.
Di fronte alla criticità del momento, ci auguriamo di poter contare su una tua adesione all’appello e su una tua presenza alla
manifestazione.

Reviewing the memorandum between Greece and the Troika should not be a taboo

Greece is on the brink of the abyss.

The country is facing a recession, unemployment is dramatically high, the political system is at risk of implosion and popular anger is growing.

In this context, it is argued by some pundits thatGreeceshould exit the Eurozone.

Faced with this risk, we must be clear: an orderly default doe not exist. The Greek exit would be a jump into the void with unbearable consequences, which will weaken our economies and societies for many years.

The Greek citizens have already paid for the mistakes of their leaders: the unemployment rate has tripled since 2008, the minimum wage has been reduced by 22%, the real wages and salaries have been cut, the Welfare State has been shrunk and poverty is increasing.

Despite these painful sacrifices, public finances are worsening rapidly: according to the IMF, government debt will hit 160% in 2013, with a 50% increase compared to 2008. Therefore, it is very unlikely thatGreecewill meet the targets laid down in the Memorandum of Understanding signed byGreeceand the Troika last March.

We should do everything possible to avoid a Greek default. Reviewing the Memorandum should not be a taboo: in particular, we should take into consideration the idea of relaxing the deficit targets for 2013 and 2014.

If Greece falls, we all fall. The future of Europe also depends on Greece.

Gianni Pittella, First Vice President of the European Parliament

Anni Podimata, Vice-President of the European Parliament

Luigi Berlinguer, Member of the European Parliament

Harlem Désir, Member of the European Parliament

Franco Bassanini

Carlo Bernardini

Remo Bodei

Giulio Giorello

Nicola Piovani

Stefano Rodotà

Giorgio Salvini

Umberto Veronesi

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Per una revisione del memorandum greco.

C’è un popolo che soffre. Un paese intero, la Grecia, di fronte al baratro economico e umanamente allo sbando.

Si sta facendo strada la prospettiva di un’uscita della Grecia dalla Zona Euro. Di fronte a questa eventualità bisogna essere chiari: non esistono uscite “ordinate”, saremmo di fronte ad una catastrofe, a un salto nel vuoto dagli esiti imprevedibili.

Il popolo greco ha già pagato duramente gli errori commessi nel passato dai suoi dirigenti: dal maggio 2008 ad oggi il tasso di disoccupazione è più che triplicato, il salario minimo ridotto del 22%, lo stato sociale drasticamente ridimensionato e oltre un terzo della popolazione è a rischio povertà.

Nonostante questi sacrifici, la situazione di bilancio della Grecia sta peggiorando: secondo il Fondo Monetario Internazionale, il debito pubblico raggiungerà il 160% del PIL nel 2013, con un aumento di oltre il 50% rispetto al 2008. Difficilmente il governo greco raggiungerà gli obiettivi di bilancio stabiliti dal Memorandum concluso tra Atene e la troika nel marzo scorso.

Tutte le strade per salvare la Grecia devono essere esplorate prima che sia troppo tardi: la revisione del memorandum di intesa con la Grecia non deve essere un tabù.   E´ opportuno valutare una revisione realistica degli obiettivi di bilancio da raggiungere entro il 2014 che consenta alla Grecia di coniugare ripresa economica e sostenibilità dei conti pubblici. Se Atene crolla anche l’Europa affonda.

Il progetto politico europeo nasce come risposta comune alle guerre, alla povertà e alla distruzione. Oggi invece assistiamo alla rottura del principio fondamentale della solidarietà tra gli Stati e i popoli del continente. Il default greco rischia di mettere in discussione il senso stesso dello stare insieme in Europa e verrebbe vissuto come un’amputazione.  L’Europa senza la Grecia sarebbe come un bambino senza certificato di nascita.

Gianni Pittella, Primo Vice-Presidente del Parlamento Europeo

Anni Podimata, Vice-Presidente del Parlamento Europeo

Luigi Berlinguer, Parlamentare Europeo

Harlem Désir, Parlamentare Europeo

Franco Bassanini

Carlo Bernardini

Remo Bodei

Giulio Giorello

Nicola Piovani

Stefano Rodotà

Giorgio Salvini

Umberto Veronesi

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